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La strada provinciale 125 sempre più precaria: “Quali interventi per la sua sistemazione?”

La denuncia del sindaco di Castelluccio Valmaggiore sulle condizioni dell'unica strada che collega i comuni della Valle del Celone al resto della provincia di Foggia: "Grossa sconnessione di sottofondo e manto stradale"

La strada provinciale 125

Quando si parla di Monti Dauni, quello del dissesto idrogeologico resta purtroppo un problema ancora attuale. Una plastica conferma arriva dalla segnalazione formulata dal sindaco di Castelluccio Valmaggiore Giuseppe Campanaro, sullo stato della strada provinciale 125. L’unica a collegare i Comuni della Valle del Celone, ovvero Castelluccio, Celle San Vito e Faeto, al resto della provincia.

Negli ultimi giorni, il tratto stradale già pregiudicato, ha palesato un aggravamento, con “evidente forte sconnessione del sottofondo e manto stradale, tale da creare notevole pericolo per la pubblica e privata incolumità al transito degli autoveicoli e degli altri automezzi pesanti”.

Una situazione che desta preoccupazioni in merito ai fondi per la ristrutturazione: “Sarebbe ancora più grave – dichiara il primo cittadino di Castelluccio – se dovessero risultare vere le indiscrezioni circolanti, relative a un mancato completamento, da parte della Provincia di Foggia, dell’iter tecnico-procedurale per acquisire fondi ai sensi del D. P. C. M. del 28 maggio 2015 ‘interventi di mitigazioni del dissesto idrogeologico’, presso la sede della Regione Puglia-Ufficio Difesa del Suolo”.

Il sindaco fa anche riferimento alle promesse fatte durante un vertice in Prefettura tenutosi lo scorso febbraio, quando si concordò sul fatto di dare assoluta priorità alla strada in questione. “Nella sostanza, tranne qualche intervento a monte di Castelluccio Valmaggiore, nella zona a valle, a oggi, nulla è stato fatto. Basti ricordare, al riguardo, che le cunette sono colme di terra e pietrisco e a bordo strada sono ancora presenti i cumuli di materiale di risulta, rivenienti dall’alluvione del 15 e 16 ottobre 2015”, denuncia Campanaro.

Scatta dunque l’allarme, in vista dell’arrivo delle stagioni fredde e un appello: “Nel chiedere un urgente intervento di manutenzione per la mitigazione dei rischi imminenti, sarebbe cosa gradita conoscere quali iniziative sono in itinere per la sistemazione definitiva del tratto di strada in questione”.

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