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Casalvecchio saluta don Modesto De Girolamo. Il sindaco Andreano: "Un prezioso esempio per tutti"

Il 2 marzo si insedierà ufficialmente don Ciro Miele, attualmente parroco di Santa Maria delle Grazie a Lucera. La parrocchia di Casalvecchio sarà nel frattempo retta da Don Carlo Orsogna, il quale garantirà il servizio liturgico sotto l’ordinaria amministrazione lasciata nelle mani di Don Modesto

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Un cambio di parroco nelle piccole comunità è un evento rilevante. Ancor più se il pastore viene trasferito in maniera repentina lasciando interdetto un intero paese. E’ quanto accaduto a Casalvecchio di Puglia dove, nei giorni scorsi, don Modesto De Girolamo ha salutato il folto numero di fedeli casalvecchiesi per abbracciare la comunità parrocchiale di Santa Maria della Spiga a Lucera.

“Un evento che ci ha lasciati perplessi sia per l’affetto che ci lega a Don Modesto, sia perché la nomina a nuovo incarico è avvenuta ad anno liturgico in corso con attività programmate e che ora subiscono una battuta d’arresto", commenta il sindaco di Casalvecchio di Puglia, Noè Andreano. "A nulla sono valsi i tentativi, composti e rispettosi, sia del Consiglio Pastorale della Parrocchia di San Pietro e Paolo, sia del sottoscritto, di spostare più in là la data del trasferimento, al fine di permettere una migliore organizzazione delle attività parrocchiali".

"Il Vescovo ha tuttavia accolto la mia richiesta di nominare sin da subito il suo sostituto per non lasciare in uno stallo inaccettabile la nostra Parrocchia”, prosegue il primo cittadino. E così il 2 marzo si insedierà ufficialmente don Ciro Miele, attualmente parroco di Santa Maria delle Grazie a Lucera. La Parrocchia di Casalvecchio sarà nel frattempo retta da don Carlo Orsogna, il quale garantirà il servizio liturgico sotto l’ordinaria amministrazione lasciata nelle mani di Don Modesto.

“In questi ultimi giorni sono state numerose ed intense le attestazioni di stima e vicinanza a Don Modesto da parte di tutta la comunità casalvecchiese. Don Modesto è stato in questi anni costruttore di pace, di relazioni vere, guida spirituale dei nostri giovani, prezioso esempio per tutta la comunità. I suoi insegnamenti hanno contribuito a formare le coscienze, ad educare le menti a percorsi illuminati dalla saggezza, a diffondere la speranza, la gioia, la bellezza, l’amore. La sua appassionata dedizione agli ultimi ci ha reso consapevoli delle potenzialità, della fede e dei legami forti. Lo ringraziamo di cuore per tutto ciò che ha fatto per noi”, conclude Noè Andreano

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